Genitori su Facebook

Manuali, app, consigli di esperti, laboratori per genitori…fare il genitore sembra essere diventato un mestiere. Lo dico con un filo di apprensione e un po' di preoccupazione, da genitore e psicoanalista. L’idea che pervade la nostra contemporaneità è che acquisendo le giuste competenze genitoriali si possa diventare buoni genitori in grado di far crescere un … Leggi tutto Genitori su Facebook

Al di là di Facebook. Come sta cambiando il rapporto dell’uomo con il reale

Inizio oggi, con la pubblicazione di questo articolo, ad affrontare il tema del rapporto dell’essere umano contemporaneo con il reale. Penso che questa possa essere una buona porta d’accesso per parlare dell’uomo al di là di internet e dei social network: il cambiamento che sta avvenendo, lo dirò in questo articolo, va infatti ben oltre … Leggi tutto Al di là di Facebook. Come sta cambiando il rapporto dell’uomo con il reale

Analizzare, educare e governare: sfide impossibili?

“Quando si educa si è sempre in in perdita”, scrivevo nell’ebook Educazione Digitale qualche anno fa. Lo ripeto anche quando incontro i genitori, scorgendo nei loro sguardi un misto di incredulità e approvazione. Ma è così, non c’è modo di trasformare il mestiere dell’educazione in qualcosa che arricchisca. Questo significa anche che chiunque proponga il … Leggi tutto Analizzare, educare e governare: sfide impossibili?

Le macchine pensanti

9 Febbraio 1955. Lacan sta tenendo la decima lezione del suo secondo seminario, intitolato L’io nella teoria di Freud e nella tecnica della psicoanalisi. Il seminario è molto bello, interessante sotto innumerevoli punti di vista. Lacan riprende Freud passo passo, chiede di leggerlo con attenzione, di non precipitarsi a voler capire e interpretare quello che … Leggi tutto Le macchine pensanti

Tutto e subito: i giovani smarriti

Non è vero che tutto rimane sempre uguale. Il 4 Dicembre, giorno in cui l’Italia si è mobilitata per andare alle urne ed esprimere il proprio sì o il proprio no, ha lasciato un segno, una traccia che non possiamo semplicemente fare finta di non vedere. Tra i tanti dati emersi dall’analisi dei dati, spicca … Leggi tutto Tutto e subito: i giovani smarriti

Il videogame mi diverte, la vita mi annoia

Qualche anno fa, chiesi ad un gruppo di ragazzi di 16 anni di inventare un gioco a squadre. Ci sedemmo in cerchio e prendemmo un cartellone. Sembrava un “gioco da ragazzi” creare un gioco, ma fin dalle prime battute fu chiaro che il compito non era così facile. La prima questione che ci si pose … Leggi tutto Il videogame mi diverte, la vita mi annoia

L’illusione di essere liberi: il godimento dell’idiota

Da adolescente accarezzavo l’idea della libertà come assenza totale di condizionamenti. Ricordo, ad esempio, che ero arrabbiato con i miei genitori per avermi battezzato quando ancora ero piccolo, in quanto in questo modo avevano iscritto nella mia vita un segno che non mi avrebbe mai più lasciato totalmente libero di scegliere. Essere libero significava poter … Leggi tutto L’illusione di essere liberi: il godimento dell’idiota

Credersi un (D)Io

Nel centro commerciale erano presenti numerosi giovani, molti dei quali sicuramente minorenni. Stavo accompagnato un amico di Kampala, Uganda, all’interno di uno di questi santuari del mondo occidentale: luci, scritte, musica, persone che si muovevano con sacchetti in una mano e smartphone nell’altra. Il mio amico era leggermente frastornato, si guardava attorno con stupore e … Leggi tutto Credersi un (D)Io

Elogio del limite (in assenza del padre vince il video game)

“Cosa resta del padre?” si chiede Massimo Recalcati, psicoanalista, in un interessante testo del 2011. Sembrerebbe che il padre, nella nostra società, non abbia più un ruolo ben definito. Se facciamo un piccolo salto indietro nel tempo e utilizziamo l’immaginazione, possiamo osservare la figura di un padre in grado di esigere rispetto per il semplice … Leggi tutto Elogio del limite (in assenza del padre vince il video game)

Self-tracking: più o meno potere?

Oggi possediamo strumenti che permettono di registrare i nostri comportamenti, trasformarli in numeri, archiviarli, analizzarli, condividerli sui social media e, infine, ipotizzare i motivi per cui ci comportiamo in un determinato modo. Se ci si limita a una lettura superficiale del fenomeno, si potrebbe pensare che questa pratica sia poco comune e che sia portata … Leggi tutto Self-tracking: più o meno potere?

Abbiamo bisogno dell’Altro!

In tempi non molto lontani, era impossibile per la maggior parte delle persone avere un pubblico a cui rivolgersi. I giornalisti, gli attori, gli scrittori, i musicisti…loro avevano un pubblico, mentre tutti gli altri erano il pubblico. Internet ha radicalmente trasformato tutto questo, offrendo a tutti l’opportunità e gli strumenti per poter rivolgersi all’altro pubblicamente. … Leggi tutto Abbiamo bisogno dell’Altro!

Senza un nome e senza un corpo

Chiedere ad un ragazzo se usa i social media non ha più molto senso. Più corretto è invece chiedergli quali social utilizza di più, con quali si trova meglio, in che modo ne differenzia l’uso. I social media, per i ragazzi, rappresentano oggi uno spazio da abitare, un luogo in cui incontrarsi, raccontarsi, scambiarsi opinioni … Leggi tutto Senza un nome e senza un corpo

La trasparenza di Internet (non) è sempre una virtù

Chi legge i miei articoli da un po’ di tempo sa quanto mia piaccia giocare con i titoli. Un buon titolo, a mio parere, deve provocare, deve porre immediatamente delle questioni, deve costringermi ad abbandonare ciò che pensavo di sapere per poter proseguire in una nuova direzione. La trasparenza di Internet, nel corso di questi … Leggi tutto La trasparenza di Internet (non) è sempre una virtù

L’effetto Facebook: i Social Media curano la malinconia?

Da uno studio portato avanti da alcuni ricercatori dell’Università del Michigan è emerso che le persone che utilizzano frequentemente Facebook sono più propense ad avere giudizi negativi sul proprio stato d’animo. La tesi portata avanti dai ricercatori è che più le persone osservano passivamente la vita degli altri tramite uno schermo più aumenta il rischio … Leggi tutto L’effetto Facebook: i Social Media curano la malinconia?

Il lapsus nel digitale: qualche riflessione per iniziare ad errare

Mentre scrivevo una relazione su un paziente di sesso maschile, le mie dita continuavano a battere sulla tastiera il suo nome declinandolo al femminile. Il mio lapsus di scrittura aveva messo fuori gioco anche il correttore automatico che, reso impotente dalla correttezza grammaticale di quello che stavo scrivendo, non era riuscito a modificare quell’errore. Per … Leggi tutto Il lapsus nel digitale: qualche riflessione per iniziare ad errare