I giovani non sono una minaccia. Anche se fanno di tutto per sembrarlo

I giovani sono scomodi, spesso irruenti, a volte irrispettosi. Vogliono l’impossibile, cercano di spingersi sempre un po’ oltre il limite. Soprattutto, i giovani riescono a mettere in scacco il discorso degli adulti con l’autenticità e la spregiudicatezza tipiche della loro età. I giovani non si nascondono di fronte alle contraddizioni del mondo. E una comunità, se vuole sopravvivere, ha bisogno di loro, della loro tensione a innovare. Ciononostante, ogni comunità vive la spinta al cambiamento propria della gioventù come una minaccia.

Tale contraddizione è l’oggetto di indagine di questo libro. L’autore ha raccolto le esperienze, le paure e le riflessioni di tante ragazze e e tanti ragazzi che ha incontrato durante lezioni e seminari tenuti in giro per l’Italia e le ha raccontate e analizzate in queste pagine.

Il risultato è il ritratto di una generazione che definisce se stessa, il proprio rapporto con la famiglia, la sessualità, la religione e la politica nella ricerca di un originale equilibrio tra vecchie categorie novecentesche e nuove tecnologi digitali. Perché l’adolescenza è, innanzitutto, accettazione della propria differenza, della propria singolarità, dell’autenticità che ci abita.

In vendita da giovedì 19 Settembre